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LE VIGNE Barolo 2022

 

Note di degustazione

Il Barolo Le Vigne, al naso, sprigiona intensi aromi di frutti neri ed elementi floreali, insieme a note minerali e speziate.


Al palato, il vino presenta sapori intensi di frutti rossi e neri, sfumature minerali e di petali di rosa, gusti delicati di legno e spezie.


La sua struttura è importante. I tannini decisi e stratificati contribuiscono a trasmettere forma e definizione al vino e fanno identificare il millesimo, senza sovrastare o appesantire; il Barolo Le Vigne 2022 mantiene un’elegante leggerezza nonostante la fitta trama tannica, mai esuberante.


Dovrà ancora maturare in bottiglia per alcuni anni e raggiungere almeno gli 8-10 anni di età, prima di essersi sviluppato completamente ed aver raggiunto l’apice delle sue potenzialità.

 

 

Punteggi per l´annata 2022
James Suckling 96 points
Vinous 93 points 
Wines Critic 96 points 

 

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Andamento dell'annata 2022

Resistenza e resilienza. Sono queste le parole che racchiudono e identificano l’annata 2022. Resistenza intesa come attitudine della vite che ha saputo sopravvivere ed esprimersi, dimostrandosi una pianta parsimoniosa e con un grande spirito di adattabilità.

Resiliente come, per natura, è la vite, capace di far fronte allo stress e alle avversità uscendone rafforzata.

 

La stagione 2022 ha avuto inizio con un autunno povero d’acqua. Solo a inizio dicembre, si è svolta una prima abbondante nevicata che, grazie alle basse temperature, ha lasciato a lungo la neve tra i filari.


L’inverno è stato mite e asciutto, solo verso la fine, è stata registrata una temperatura inferiore rispetto alla media stagionale degli ultimi vent’anni. Il germogliamento in primavera si è svolto in tempi normali, se comparati a quelli degli anni Ottanta. Durante le prime fasi è caduta molta acqua: in pochi giorni sono scesi 70-80 mm.


Dopo questo evento è iniziata una fase calda-asciutta, con il giorno successivo sempre più caldo del precedente, ma la pianta tornava a respirare con la notte e l’abbassarsi delle temperature. La tendenza è stata rispettata, per tutte le fasi fenologiche, fino alla vendemmia che si è svolta, di conseguenza, circa due settimane prima. Le uve, che si sono avvantaggiate delle forti escursioni termiche arrivate a inizio settembre, sono giunte in cantina sane, alla vista con acini più piccoli rispetto alla media ma dal perfetto equilibrio acido.


Il ruolo dell’uomo è stato limitato quanto fondamentale: per cui sono stati pochi gli interventi contro le malattie. Ancora una volta sono l’esperienza e le competenze del viticultore a guidarlo nelle scelte, prima tra tutte, quella di non intervenire, come atto pensato e voluto.

 

La vendemmia si è svolta dal 26 Settembre al 6 Ottobre.

 

 

 

 

Annata

 

sibi et paucis

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